Via San Vili
San Vili, nella dizione delle genti di Ranzo e del Banale, significa San Vigilio.
Ed infatti il sentiero ricalca in gran parte il percorso seguito da Vigilio nel ‘400 dopo Cristo durante le sue predicazioni in Giudicarie e Rendena. Naturalmente lo stesso Vigilio ripercorreva un cammino ancor più antico, tracce di epoca romana e preistorica: perché i sentieri degli uomini si sono sempre sovrapposti; perché camminare significa entrar dentro la dimensione storica del tempo, oltre che nello spazio della strada che si percorre.
Franco de Battaglia: (estratto dal Supplemento al Bollettino della SAT, settembre 1988, interamente dedicato a "Il Sentiero di San Vili").
Il San Vili, su sentieri e vecchie strade, ci offre uno spaccato storico, paesaggistico, botanico e antropologico assai interessante di una quota parte del Trentino occidentale.
Dall'opima Valle dell'Adige, ascenderemo i fianchi orientali del Gruppo Paganella-Gaza (el Pedegaza), passeremo per il Banale affrontando le propaggini sud-orientali del Gruppo di Brenta, indi percorreremo l'alta Val Rendena, raggiungendo Madonna di Campiglio.
1^ tappa: Duomo di Trento - La Stretta ai due Laghi di S. Massenza e Toblino
Tappa
lunga e impegnativa per il dislivello inizialefino alla località
Prada.
Ci
fa conoscere Trento e parte della Valle dell'Adige, il sobborgo di
Vela, il Lago di Lamar, il Pedegaza con i suoi paesini e la
mediterranea Valle dei Laghi (laghi di Lamar, Santa Massenza,
Toblino) con Fraveggio e Santa Massenza.
Lunghezza km
26,00
Tempo
di effettivo cammino hh 9.00
Dislivello
in salita m + 900
Dislivello
in discesa m - 870
2^ tappa: Stretta ai due Laghi - San Lorenzo in Banale
Castel Toblino prospiciente il lago omonimo, il paese di Ranzo, Deggia con santuario mariano, Moline, antico borgo paleoindustriale, San Lorenzo in Banale, paese inserito nel Club dei Borghi più belli d\'Italia.
Escursione in ambiente caratterizzato dal'alternanza di morbidezze mediterranee - Quercus ilex (leccio) e Cupressus sempervirens (cipresso) - conviventi con rusticità alpestri - Pinus sylvestris (pino silvestre) e ostrieto.
Percorreremo un Trentino appartato,"minore" forse, ma in un ambiente naturale e umano discreto eppur fascinoso, evocativo di emozioni e ricordi da "piccolo mondo antico".
Toccheremo località di "masàdeghe" (localismo/idiotismo che definisce le case da monte + il prato + il gaggio) che, fino al termine degli anni 60, erano adibite al governo dei bovini e caprini nel periodo primaverile ed autunnale del pre e post alpeggio.
Lunghezza km
16.00
Tempo
di effettivo cammino hh 4.25
Dislivello
in salita m + 750
Dislivello
in discesa m - 250
3^ tappa:
San Lorenzo in Banale - Saone
Attraverso piccoli borghi, coltivi e boschetti - arcaica atmosfera quasi manzoniana - da San Lorenzo scenderemo ad Andogno indi saliremo a Tavodo, Sclemo e Seo poi scenderemo a Stenico con il suo importante castello.
Raggiungeremo Iron, paesino abbandonato per la peste (1630), Ragoli e Saone, zone storiche dell'allevamento delle trote.
Lunghezza km
23,00
Tempo
di effettivo cammino hh 7.30
Dislivello
in salita m + 600
Dislivello
in discesa m - 810
4^ tappa: Saone - Caderzone
Ascenderemo
la propaggine sud del Gruppo Brenta, raggiungeremo il Passo Daone,
indi scenderemo verso la Val Rendena ricca di pascoli e boschi.
Raggiungeremo
Caderzone, patria della razza bovina "Rendena".
Lunghezza km
28,00
Tempo
di effettivo cammino hh 8.40
Dislivello
in salita m + 1.000
Dislivello
in discesa m - 750
5^ tappa: Caderzone - Madonna di Campiglio
La tappa percorre l\'alta Val Rendena, valle che è discrimine tra i gruppi montuosi Adamello-Presanella e le Dolomiti di Brenta.
A suo tempo era zona a prevalente economia silvo-zootecnica (vedi: segherie e vacca di razza Rendena); nei secoli XIX e XX la popolazione diede vita ad una massiccia emigrazione (vedi:moleta).
Negli ultimi cinquant'anni l'intera Rendena ha estrinsecato la propria potenzialità turistica insita nella invidiabile collocazione grazie anche al traino di Madonna di Campiglio, stazione turistica affermata già nella 2^ metà dell'Ottocento per impulso dell'imprenditore G.B. Righi e della frequentazione di Casa Absburgo.
Il suo grande appeal alpinistico è pure avvalorato dal fatto che proprio a Campiglio, nel 1872, per iniziativa di Prospero Marchetti e Nepomuceno Bolognini fu fondata la SAT.
Lunghezza km
19,50
Tempo
di effettivo cammino hh 6.00
Dislivello
in salita m + 800
Dislivello
in discesa m - 10
Quote indicative per persona |
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|---|---|
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Base 6/8 persone |
€ 680.00 |
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Base 8/10 persone |
€ 610.00 |
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Base 12 persone |
€ 570.00 |
La quota base comprende
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| Il trekking viene proposto con partenze garantite (al raggiungimento di un minimo di 6 persone) nelle seguenti date: | |
|---|---|
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21 Maggio |
18 Giugno |
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23 Luglio |
20 Agosto |
|
10 Settembre |
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Note
Il trekking è consigliato a buoni camminatori
E' possibile organizzare il trekking anche in altre date e con un numero minore di persone. Quotazioni su richiesta